Introduzione

Un impegno che fa la differenza

Diventare pompiere volontario significa fornire un servizio molto prezioso e utile alla comunità. Svolgere questa attività può fare una vera differenza, a volte anche tra la vita e la morte. In alcuni casi, il rapido intervento di una sola persona può essere cruciale, e quella persona, potresti essere tu!

Il Pompiere

Non ti annoierai, promesso

Il pompiere volontario ha sempre nuove sfide da affrontare. La sua missione principale è salvare persone ed animali in difficoltà, ma si occupa anche di tanti altri compiti: la lotta contro incendi in abitazioni, stabili industriali e boschi, l’intervento in caso di danni alla natura come allagamenti, caduta alberi, esondazioni o inquinamenti. L’ampio spettro di intervento è garante di compiti sempre nuovi e stimolanti e fa sì che durante la sua attività il pompiere non si annoia mai.

Dettagli

Le attività principali sono:

  • Salvataggio di persone e animali

  • Lotta contro gli incendi in abitazioni, stabili industriali, boschi

  • Interventi contro i danni della natura, come allagamenti, caduta alberi, esondazioni

  • Interventi per inquinamenti

  • Interventi in ambito ABC (atomico, biologico, chimico)

L’attività di pompiere volontario è remunerata secondo i regolamenti comunali in vigore e secondo il Decreto esecutivo che stabilisce le indennità ai corpi pompieri (21.04.1994)

Basi legali

Urbano
e di Montagna

Città o montagna?

A dipendenza delle tue qualità e dei tuoi interessi, puoi diventare pompiere urbano oppure pompiere di montagna. Il pompiere di città interviene nel contesto urbano e, trovandosi confrontato con tipologie di intervento più eterogenee tra loro, utilizzerà equipaggiamento più sofisticato e tecniche più specifiche. Il pompiere di montagna è invece confrontato in primo luogo con incendi boschivi e quindi necessita di conoscenza e passione per la montagna e deve essere disposto a partecipare anche ad interventi in luoghi discosti, tendenzialmente di durata più lunga.

Urbani

  • Maggiore onere formativo (10-15 momenti formativi di 4 ore)

  • Interventi di durata limitata (1 - 2 ore di media).

  • Equipaggiamento personale pesante, non ideale per gli incendi di bosco.

  • Picchetto con immediata reperibilità (minuti)

  • Elevata motorizzazione.

Montagna

  • Passione per la montagna.

  • Minore onere formativo (6-8 momenti formativi di 4 ore)

  • Interventi di lunga durata: 10 - 12 ore.

  • Conoscenza territorio

  • Equipaggiamento personale confacente alla lotta contro gli incendi di bosco.

  • Picchetto attivato solo in caso di pericolo d’incendio (Non sempre garantita l’immediata reperibilità).

  • Lavoro manuale, resistenza fisica

Formazione

Percorso di formazione (e di vita)

Sia che tu preferisca l’attività in città che fuori nella natura, la tua formazione di pompiere volontario sarà esaustiva e completa. Insieme ai tuoi compagni e alle tue compagne imparerai a rispondere al meglio a tutti i compiti che possono presentarsi al corpo pompieri. Parallelamente, crescerai anche la tua personalità e potrai coltivare e sviluppare importanti virtù personali, come ad esempio agilità, flessibilità e concentrazione.

Requisiti

  • Domicilio: nel comune o nella regione ove opera il Corpo pompieri

  • Età: minima 18, massima 40

  • Costituzione: sana e robusta

  • Presenza: essere disponibile per gli interventi nella fascia oraria di lavoro diurna o notturna e nel fine settimana

  • Cittadinanza: Svizzera o permesso di domicilio

Condizioni

  • Partecipazione alla scuola cantonale di formazione di base per pompieri

  • Partecipazione alla preparazione regionale

  • Partecipazione all’istruzione interna del Corpo e alla formazione specialistica

  • Disponibilità ad assumersi l’impegno del periodo di picchetto con ricerca persone

Attenzione: l’incorporazione è subordinata al superamento dei seguenti esami:

  • Per i corpi pompieri di categoria A, B, C e Cm superamento visita medica di abilitazione al servizio in generale;

  • Per i corpi pompieri di categoria A e B superamento dell’abilitazione al porto di apparecchi per la protezione della respirazione;

  • Per i corpi pompieri di categoria A, B, C e Cm superamento corsa di 12 minuti (test di Cooper)

Percorso di formazione

Serata informativa: 10 maggio 2022, ore 20:00

Visita medica

Giornata di selezione: 24 settembre 2022

Incorporazione: 1 gennaio 2023

Formazione urbani

  • Regionale - 4 sabati nei primi 6 mesi 2023

  • Cantonale - 2 fine settimana settembre 2023

  • ABC 1 - 1 giorno autunno 2023

Formazione montagna

  • Cantonale - 2 fine settimana primavera 2023

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Il prossimo passo

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FAQ

Domande frequenti

Circa il 90% dei pompieri ticinesi sono volontari e i corpi pompieri sono delle organizzazioni di soccorso che operano sotto l’egida dei comuni (entità comunali).

Quali sono le principali basi legali che regolano l’attività dei pompieri?

Legge sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti e i danni della natura (LLI) del 5 febbraio 1996.

Regolamento sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti ed i danni della natura (RLLI) del 7 aprile 1998.

Decreto esecutivo che stabilisce le indennità ai corpi pompieri del 21 dicembre 1994.

In Ticino operano dei pompieri professionisti o permanenti?

In Ticino, solo il Corpo pompieri di categoria A di Lugano dispone di pompieri professionisti che sono dipendenti della Città stessa. L’assunzione di pompieri professionisti avviene tramite pubblico concorso comunale.

Negli altri corpi pompieri, secondo la propria organizzazione, vi possono essere dei pompieri che sono dipendenti dei comuni medesimi e sono impiegati nella funzione specifica (permanenti).

Vi sono poi alcuni corpi pompieri aziendali di categoria D (esempio: Intervento FFS Melide e Biasca e Centro d’intervento del San Gottardo) che dispongono di pompieri permanenti/professionisti.

Come sono classificati i corpi pompieri?

I corpi pompieri sono differenziati nelle categorie seguenti:

  • A - Centro di soccorso cantonale (organico 60-150 militi)

  • B - Centro di soccorso regionale (organico 25-50 militi)

  • C - Corpo di supporto locale (organico 25-40 militi)

  • Cm - Corpo pompieri di montagna (organico 25-40 militi)

  • D - Corpo aziendale (organico secondo organizzazione interna)

Chi è il pompiere volontario?

Una persona che si mette a disposizione della collettività in un’organizzazione di soccorso. È disposto a consacrare una parte rilevante del proprio tempo libero per la causa. Una volta integrato nell’organizzazione, assicura la prontezza in caso d’intervento (picchetto) e segue, con impegno, il programma di formazione previsto.

Quali sono i requisiti per diventare pompiere volontario?

Per diventare pompiere (donna o uomo) volontario bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, essere domiciliato in un comune o nella regione ove opera il Corpo pompieri al quale si vuole inoltrare la richiesta d’incorporazione. L’incorporazione viene ratificata se sono stati superati i vari test d’ammissione, la visita medica e il test fisico.

Fino a che età posso fare il pompiere volontario?

Come volontari si può operare fino a 60 anni. Militi con funzioni particolari (ufficiali, istruttori, autisti, specialisti) e militi portatori di apparecchi per la protezione della respirazione, dopo una valutazione medica, possono operare fino a 65 anni.

Devo sottopormi a delle visite mediche?

L’incorporazione è subordinata a una visita medica effettuata dal medico di fiducia del Corpo pompieri. In seguito, il pompiere viene sottoposto regolarmente a visite mediche secondo le direttive cantonali in vigore.

Quando tempo devo dedicare a questa attività?

Bisogna considerare diverso tempo dedicato alla formazione che varia in funzione della categoria di appartenenza (i corpi pompieri di categoria A sono maggiormente sollecitati per competenze). Di regola, la stessa si svolge alla sera e durante i fine settimana. Per quanto riguarda gli interventi, l’impegno è proporzionale al numero di interventi e alle ore d’ingaggio effettuate.

Devo informare il mio datore di lavoro?

È auspicata una comunicazione al datore di lavoro in particolare in caso di assenza per corsi di formazione e/o interventi.

Un pompiere volontario è remunerato?

Un pompiere volontario non riceve un salario ma bensì un’indennità regolamentata nel Decreto esecutivo che stabilisce le indennità ai corpi pompieri. Per i corsi d’istruzione vale quanto indicato all’articolo 1 e per gli interventi quanto indicato all’articolo 2. Inoltre ogni Corpo pompieri, in ossequio al Regolamento comunale vigente, riconosce sotto forma di gratifica, indennità di picchetto e per la formazione delle indennità.

L’indennità percepita è soggetta all’AVS e all’imposizione fiscale?

Il soldo dei pompieri di milizia sino a concorrenza di un importo di 5’000 franchi all’anno per prestazioni in relazione all’adempimento dei compiti fondamentali dei pompieri (esercitazioni, servizi di picchetto, corsi, ispezioni e interventi effettivi per salvataggi, lotta contro gli incendi, lotta contro i sinistri in generale e contro i sinistri causati da elementi naturali e simili); sono eccettuati gli importi forfettari per i quadri, le indennità di funzione, le indennità per i lavori amministrativi e le indennità per prestazioni volontarie fornite dai pompieri.

Posso svolgere contemporaneamente l’attività di pompiere urbano e di montagna?

Di principio l’attività viene svolta solo in un ambito: pompiere urbano o pompiere di montagna.

Chi posso contattare per maggiori informazioni?

Per maggiori informazioni si può contattare direttamente il Comando del Corpo pompieri

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